Come ti trasformo un corso di formazione in un master.

Posted on 24 marzo 2011

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16 ottobre 2006: Cecilia Stego Chilo, Ministro della Cultura svedese, si dimette ammettendo di non aver pagato il canone televisivo per 16 anni, oltre ai contributi alle collaboratrici domestiche.

1 aprile 2008: Ikka Kanerva, Ministro degli Esteri finlandese, si dimette per delle conversazioni a sfondo erotico, via sms, con una spogliarellista americana.

22 novembre 2010: Minoru Yanagida, Ministro delle Finanze giapponese, si dimette per una battuta sulla facilità del suo compito istituzionale.

1 marzo 2011: Karl Theodor zu Guttenberg, Ministro della Difesa tedesco, si dimette per l’accusa di aver copiato ampie parti della propria tesi di dottorato in giurisprudenza.

6 marzo 2011: Seiji Maehara, Ministro degli Esteri giapponese, si dimette per aver accettato una donazione di 50000 yen (440 euro) da parte di una cittadina.


22 marzo 2011: il settimanale Oggi rivela che il master alla Bocconi di cui si fregia Daniela Santanché, Sottosegretario italiano alla Presidenza del Consiglio, non esiste. Alla Bocconi di quel master non hanno traccia. La risposta della Santanché è stata più o meno questa: “ho fatto un corso post laurea di un anno, è come se fosse un master”. Che non è vero, ma non importa, lei rimane al suo posto e così il suo curriculum online.

Intanto qualcuno al di fuori della stampa di destra ha cercato di difenderla, sostenendo che la Santanché in fondo si sia solo confusa (1/2).

E tutto questo senza scomodare il caso 2009 del Ministro della Funzione Pubblica italiana, Renato Brunetta…

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Posted in: Attualità, Politica